| Piazzale
del Cassero I
recenti scavi archeologici hanno portato alla luce alcuni tratti
di una cinta muraria etrusca, (IV sec. a.C. ca.) costituita da
grossi conci, mentre in precedenza erano stati ritrovati i resti
di una porta urbica del IV sec. a. C. Accanto al Palazzo Pretorio
gli scavi tuttora in corso mostrano un'area sacra, utilizzata
dalla fine del V sec. a.C. fino al Il sec. d.C.
Nell’ambito delle trasformazioni operate dal Vescovo Guido
Tarlati, verso il 1325 il Cassero venne liberato dalle costruzioni
interne per essere destinato solo a fortezza che verrà
poi completata dai Perugini; all’epoca della loro dominazione
(1345 – 1368) viene infatti attribuita l’apertura
della Porta del Soccorso nella parte occidentale delle mura e
la costruzione del Muro dell’Ala per congiungere, con un
camminamento, il Cassero alla cerchia esterna.
Proprio i Perugini verso il 1350 costruiscono o sopraelevano
il Casseretto, una specie di fortilizio minore all’interno
di quello più grande e sembra essere di questa epoca anche
la Torre che però risulta chiaramente innestata su di uno
zoccolo precedente che dovrebbe essere coevo alla parte inferiore
del Casseretto stesso.
Questo si presenta ancor oggi come una costruzione a pianta quadrata
di cui restano i muri perimetrali con portale ad arco a tutto
sesto e qui, poco oltre il profondissimo pozzo, è una stretta
scala in pietra che termina davanti ad un portale che è
l’accesso all’alta Torre.
Per una scala di legno, oggi rinnovata, si sale alla sommità
potendo via via scoprire i diversi aspetti e i diversi stadi caratterizzanti
la costruzione: l’apertura che consentiva l’accesso
agli spalti della Porta del Soccorso; i quattro finestroni con
arco a tutto sesto terminanti con piccole aperture quadrate; quattro
feritoie; il meccanismo del settecentesco orologio a pesi.
Nella parte superiore della torre, dove tutt’ora sono visibili
gli avanzi delle mensole che sostenevano i ballatoi e la merlatura,
si erge un campanile a vela con monofora a tutto sesto nella quale,
nel 1804, venne collocata la grossa campana “Calfurnia”
che oggi batte le ore tramite un martello elettrico per evitare
che le oscillazioni compromettano la stabilità della struttura.
Dalla sommità della torre l’occhio può spaziare
su un vastissimo panorama che invita alla lettura dei suoi tanti
particolari.
PER LE VISITE ALLA TORRE:
Orari apertura maggio-settembre:
SABATO, DOMENICA, FESTIVI: 10.00-12.30 e 16.00-18.30
Orari apertura ottobre-aprile:
Apertura su prenotazione: tel. 0575.659457 e 0575. 657466 e-mail:
icec@ats.it
Cassero medievale
Nel corso dell'XI sec. si sviluppa qui il primo nucleo
di Castiglione. Al tempo della dominazione dei Tarlati, primi
decenni del XIV sec., l'area fu adibita a vero e proprio fortilizio
con la costruzione del Casseretto nel 1367 e del pozzo nel 1368.
I Perugini ricollegarono il Casseretto al circuito esterno delle
mura, tramite il cosiddetto "muro dell'Ala".
In seguito l'area divenne proprietà della Repubblica Fiorentina,
che nel 1421 la vendette ai Castiglionesi. Nel XVI sec. le monache
di S. Girolamo ne utilizzarono una parte per farne il loro convento.
Nel XIX sec. alcune strutture furono trasformate in carceri e
nel 1845 furono demoliti la saracinesca e il ponte levatoio sulla
porta di levante.
Palazzo
Pretorio
Il palazzo fu costruito intorno alla metà
del '400 su un antico edificio, di epoca medievale, per essere
adibito a tribunale e carceri. Attualmente, dopo lavori di restauro,
è sede della Biblioteca Comunale, mentre nelle sale del
pianterreno sono visibili i materiali ritrovati nel corso degli
scavi nel Piazzale. Tra questi si segnala una sima frontonale,
decorata con gigli e boccioli di rosa e con delle antefisse in
terracotta policroma a forma di testa di leone. Sono anche esposti
reperti etruschi e romani ritrovati nei dintorni di Castiglion
Fiorentino. E' possibile visitare queste sale attraverso la Pinacoteca.
Chiesa di S. Angelo
La chiesa fu costruita in forme romaniche tra il
1229 e il 1239, su una precedente cappella. Sotto il pavimento
della chiesa, nella parte vicina all'altare maggiore è
stata rinvenuta una piccola necropoli con tombe scavate nella
roccia, oltre a materiali laterizi del IV-III sec. a.C. nella
parte mediana. Una parte di muro etrusco è stata rinvenuta
tra il pilastro centrale e l'ingresso attuale. Ciò confermerebbe
l'ipotesi che la chiesa sia stata fondata su di un precedente
tempio etrusco. Dalla Pinacoteca si accede alla cripta romanica,
dove sono conservati alcuni dei reperti (frammenti di calici in
bucchero, Museruole, frammenti in ceramica, ecc ... ) rinvenuti
durante gli scavi del 1989, oltre ad alcuni pezzi della cinta
muraria etrusca di epoca ellenistica.
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