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Palio dei Rioni - Cenni Storici

La festa della Madonna delle Grazie, viene ricordata da una serie di festeggiamenti che comprendono anche il Palio dei Rioni. La Madonna viene detta "delle Grazie" per le molte tabelle e voti che vi si appendevano per i pericoli scampati.
Le origini della manifestazione a Lei dedicata supera abbondantemente un secolo di vita. Per quanto riguarda il Palio, in base ai documenti esistenti in biblioteca, si sa che esso veniva corso inizialmente dai cavalli "alla lunga", cioè sul rettilineo del rio di Cozzano. Altre volte, invece, veniva corso sul versante opposto: dal torrente Bigurro al Passaggio.
La manifestazione trovò la sua sede naturale nel piazzale Garibaldi, il "Parterre" come lo chiamano i Castiglionesi, dove venne disputato, la prima volta, secondo un manoscritto dell'epoca, il 5 giugno del 1864, in occasione della festa dello Statuto.
La festa della Madonna delle Grazie, viene ricordata da una serie di festeggiamenti che comprendono anche il Palio dei Rioni. La Madonna viene detta "delle Grazie" per le molte tabelle e voti che vi si appendevano per i pericoli scampati.
Le origini della manifestazione a Lei dedicata supera abbondantemente un secolo di vita. Per quanto riguarda il Palio, in base ai documenti esistenti in biblioteca, si sa che esso veniva corso inizialmente dai cavalli "alla lunga", cioè sul rettilineo del rio di Cozzano. Altre volte, invece, veniva corso sul versante opposto: dal torrente Bigurro al Passaggio.
La manifestazione trovò la sua sede naturale nel piazzale Garibaldi, il "Parterre" come lo chiamano i Castiglionesi, dove venne disputato, la prima volta, secondo un manoscritto dell'epoca, il 5 giugno del 1864, in occasione della festa dello Statuto.


La manifestazione veniva allora chiamata la "Festa delle chiocane". Le "chiocane" erano mazzetti di ciliegie che i ragazzi regalavano alle loro innamorate. Alcuni di questi mazzetti venivano posti in cima ad una antenna insaponata e vincitore risultava colui che con la forza delle mani e dei piedi riusciva a raggiungerli.
In quel periodo non si parlava ancora di Palio ma di corse di cavalli alla romana in tondo. Dal 1935 ha assunto le caratteristiche di Palio, con ripristino degli antichi terzieri cittadini, i quali secondo l'attuale divisione, non sono esattamente corrispondenti dal punto di vista geografico a quelli di un tempo.
Il terziere di Sub o Sus Castiglione è l'attuale Porta Romana, il terziere di Retina è il Cassero, infine il terzo di Mercato o di Porta Santa Maria, corrisponde a Porta Fiorentina.
Il Palio dei Rioni ha avuto un'interruzione durante il periodo bellico.
Tale manifestazione venne ripresa regolarmente nel 1946. La Festa della Madonna delle Grazie, era ritenuta molto importante da parte dei cittadini Castiglionesi che si radunavano copiosi in Piazzale Garibaldi per assistere alle corse dei cavalli e per partecipare all'estrazione della tombola.
L'anno successivo il Palio non venne corso.


Nel 1948, per non ripetere l'errore dell'anno precedente, tali iniziative vennero prese ancor più seriamente. Fu deciso, infatti, di non ridurre la festa esclusivamente alla domenica, ma di organizzare una settimana dedicata interamente alla Madonna: "LA SETTIMANA CASTIGLIONESE", proposta dall'Associazione Combattenti e Reduci e da quella dei Partigiani.
La settimana comprendeva ancora le corse dei cavalli e la tombola, ma anche manifestazioni sportive, teatrali e fuochi d'artificio, nonché logicamente celebrazioni religiose.
In quest'anno, inoltre, si cercò di stimolare maggiormente l'entusiasmo e l'interesse della cittadinanza, suddividendo nuovamente il Centro Storico nei tre TERZIERI. Tutto ciò venne accolto di buon grado dai Castiglionesi, che si presentarono puntualmente alle corse "ornati" di coccarde e fiocchetti. La vittoria fu conseguita dal Terziere di Porta Romana.
Il successo ottenuto nella settimana castiglionese, portò gli organizzatori a compilare un Regolamento, su cui venne deciso che ciascun Terziere dovesse partecipare attivamente durante tale settimana e ad organizzare un'ulteriore manifestazione ippica anche nel mese di agosto.
Nel 1949, la manifestazione, gremita da diecimila persone, venne integrata con una "partita goliardica" organizzata da Porta Fiorentina e Porta Romana e le corse, che dopo il nuovo ripristino dei terzieri tornarono ad essere PALIO, furono precedute dalla sfilata delle loro rappresentanze. I Terzieri, in questo anno ribattezzati RIONI sotto la proposta del Cassero, addobbarono le rispettive strade.
In quest'anno fu ancora il rione di Porta Romana ad aggiudicarsi la vittoria.
Nel 1950, venne costituito un Comitato Cittadino permanente coordinatore di tutte le manifestazioni locali a carattere popolare e venne, inoltre proposto che i rioni si assumessero direttamente l'intera organizzazione della settimana castiglionese.
In base a queste decisioni fu determinato in ciascun Terziere un Comitato responsabile, di dieci persone che si unirono per formare quello Generale, per organizzare le manifestazioni, coordinate a sua volta da una commissione di pochi elementi prescelti tra i componenti del Comitato generale.
Venne, inoltre stabilito che le sfilate dovessero rievocare il passato del paese, indossando i tipici costumi della nostra campagna e che i figuranti fossero accompagnati da carri agresti, ciascuno dettagliatamente addobbato con i colori del proprio rione.


Riguardo alle corse, fu stabilito che l'assegnazione dei cavalli ai rioni venisse effettuata tramite estrazione, il che portò ancora la vittoria ai giallo-rossi essendo loro toccato il cavallo migliore.
In questo anno vennero disputate le corse anche il lunedì.
Nel 1951, l'affollamento in piazza fu inferiore agli anni precedenti, mentre la vittoria fu assegnata a Porta Fiorentina.
Negli anni successivi, gli organizzatori tentarono di trasferire il Palio altrove, dato che il Piazzale Garibaldi doveva essere asfaltato.
Essi non riuscirono nell'intento, in quanto lo spostamento era ritenuto una sorta di forzatura per tenere in piedi a tutti i costi questa manifestazione.
Tutto tornò alla normalità nel 1977, data in cui, si inizia in occasione di ogni Palio, a collocare un'apposita pista in terra battuta.
A regolamentare il tutto fu approvato dal Consiglio Comunale l'auspicato statuto, che ancor oggi ufficializza il Palio dei Rioni come manifestazione cittadina di primaria importanza. L'organizzazione e la gestione dell'evento sono affidate ad un'apposita commissione denominata "Comitato Centrale del Palio" ed è formata dal Sindaco di Castiglion Fiorentino, dal presidente della Pro-Loco, e dai tre presidenti dei Rioni.
Il Palio si svolge la terza domenica del mese di giugno, in onore della Madonna delle Grazie di Rivaio.
In questi ultimi anni il regolamento ha subito varie modifiche.
Quello attuale si articola in due giorni: il sabato si svolgono le batterie di qualificazione e la sfilata agreste; la domenica il corteo storico e il Palio, a cui partecipano i tre Rioni Castiglionesi: Porta Fiorentina (verde-arancio); Porta Romana (rosso-giallo); Cassero (bianco-celeste). Il Sabato vengono corse tre batterie con quattro cavalli ciascuna.
I vincenti delle tre batterie vengono abbinati a sorte ai Rioni la sera stessa (sia per le batterie, sia per il Palio, i cavalli dovranno compiere quattro giri della pista. La mossa viene data con un canape e i cavalli montati a "pelo").
I barbareschi prendono in consegna il cavallo assegnato al loro Rione e lo conducono nelle stalle rionali, dove rimarranno fino al momento della corsa del Palio.
Il sabato sera viene fatta la "cena propiziatoria" o "cena della Veglia" in ogni Terziere.
La mattina della domenica viene effettuata la "Benedizione del cavallo" e l'investitura del fantino.
La domenica, intorno alle 18:30, si corre il "Palio dei Rioni".
Terminata la corsa e aggiudicato il Palio, i contradaioli vincenti vanno a rendere grazie per la vittoria alla Madonna del Rivaio presso la Chiesa omonima. Subito dopo il corteo rionale sfila per le vie della città mostrando il Palio conquistato, festeggiando fino a tarda notte. La settimana dopo viene fatta la "Cena della Vittoria" nel Rione che ha conquistato il Palio.

Testi tratti dal sito www.rioneportafiorentina.it


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